Chi Siamo

Chisiamo

Il Comitato per le Pari Opportunità  è presente nel nostro foro dal 2005.

Il suo obiettivo  è quello di promuovere politiche di pari opportunità nell’accesso, nella formazione e nella qualificazione professionale e di prevenire e contrastare comportamenti discriminatori fondati sul genere che limitino di fatto la parità e l’uguaglianza sostanziale tra uomini e donne nello svolgimento della professione forense.

Si pone come istanza critica e di proposta nell’ambito della circoscrizione giudiziaria e partecipa alle reti dei comitati pari opportunità regionali e nazionali.

Nel corso degli anni  l’attenzione è stata  concentrata sulle condizioni dell’avvocatura femminile, numericamente paritaria ma ancora ostacolata dalla necessità di contemperare professione e cura della famiglia. Ciò comporta un ancora grande divario tra i redditi degli avvocati e delle avvocate (pur in una situazione di crisi che li ha coinvolti tutti), e la difficoltà per le donne di diventare titolari di studi legali.

Nel corso del mandato il Comitato ha organizzato numerosi convegni e iniziative, proseguendo un percorso che lo caratterizza sin dall’inizio della sua attività e che ha avuto uno dei momenti più  originali nel 2011, con il convegno dedicato a “Linguaggio giuridico e lingua di genere” all’Abbadia di Fiastra, il primo sul tema,replicato dalla maggior parte dei comitati pari opportunità  presenti in Italia.

In anni più recenti, i convegni di studio sulla filiazione e il diritto islamico di famiglia e sulla situazione giuridico-sociale delle coppie di fatto in Italia, sulla democrazia paritaria e il riequilibrio di genere negli organismi decisionali, sulla nuova disciplina sul nome dei figli, sul quarantesimo anniversario del referendum sulla legge istitutiva del divorzio e sul marketing dello studio legale, cui ha fatto seguito un corso di leadership dedicato alle avvocate.

Non sono mancate iniziative squisitamente culturali come quella sulle donne nella drammaturgia shakespeariana.

Grande l’impegno anche per aumentare il numero delle avvocate all’interno degli organismi di rappresentanza dell’avvocatura perché la professione forense  ha un bisogno sempre più urgente – pena la definitiva marginalizzazione – dell’intelligenza e della forza delle donne.

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