Penale

Tribunale di Macerata, Sezione GIP / GUP, 03-06-2015, Giudice: Dott. Domenico Potetti, con la quale si statuisce che: “Ai fini della prova circa la destinazione non esclusiva della sostanza stupefacente all’uso personale va negato qualsiasi limite quantitativo rigido nella distinzione tra l’ambito penale e quello amministrativo. Ne consegue che, anche nel caso in cui il quantitativo di stupefacente detenuto dall’imputato supera notevolmente il suo fabbisogno immediato, non può essere affermata per ciò solo la sua responsabilità penale, salvo che  sussistano complessivamente elementi indiziari (compreso il dato quantitativo) tali da fornire  la certezza della destinazione a terzi dello stupefacente stesso


 

Tribunale di Napoli, sez. III monocratica (Dott. Vito Maria Giorgio Purcaro) n. 9808 del 17-06-2015 con la quale si statuisce che, in tema di guida in stato di ebrezza alcolica, se il dato rilevato dall’etilometro supera solo di 0,1 la soglia della rilevanza penale tale risultato può risultare inveritiero per alcuni soggetti, come dimostrato da un esperimento scientifico, che ne confronta i dati con il responso delle analisi del sangue, eseguito ad opera dei professori Paolo Danesino e Angelo Coppi incaricati dal G.I.P. del Tribunale di Genova nel corso di altro procedimento penale contraddistinto dal n. 6278/2010 R.G.n.r.


Corte di Cassazione, sez. V penale, n. 36080 del 07-07-2015. Processo n. 32591/2014 R.G. a carico di SOLLECITO RAFFAELE E KNOX AMANDA MARIE


Tribunale di Macerata, Sezione GIP / GUP, 16-09-2015, Giudice : Dott. Domenico Potetti, con la quale si statuisce che: “In tema di elemento soggettivo del reato, il dolo eventuale (secondo la sua accezione tradizionale) non è configurabile nel caso di delitto tentato, poiché, quando l’evento voluto non sia comunque realizzato, la valutazione del dolo deve avere luogo esclusivamente sulla base dell’effettivo volere dell’autore, ossia della volontà univocamente orientata alla consumazione del reato, senza possibilità di utilizzare gradate accettazioni del rischio, consentite soltanto in caso di evento materialmente verificatosi. Dopo la sentenza delle Sezioni unite penali, n. 38343 del 2014, ai fini dell’esistenza del dolo eventuale non è più sufficiente l’accettazione del rischio del verificarsi dell’evento, risultando invece dirimente un atteggiamento psichico che indichi una consapevole adesione all’evento stesso per il caso che esso si verifichi quale conseguenza non direttamente voluta della propria condotta; un’adesione che consenta di scorgervi un atteggiamento ragionevolmente assimilabile alla volontà, sebbene da essa distinto (nella concreta fattispecie il giudice escludeva l’esistenza anche del dolo eventuale perché, pur ritenendo che vi fosse stata quell’accettazione del rischio, non ravvisava elementi per affermare siffatta adesione psichica all’evento)”.


Tribunale di Macerata, Sezione GIP / GUP, 16-09-2015, Giudice: Dott. Domenico Potetti, con la quale si statuisce che: “Anche in sede di giudizio abbreviato, il giudice che ritenga il fatto accertato in sentenza diverso rispetto a quello indicato nell’imputazione deve restituire gli atti al pubblico ministero. Il  principio di necessaria correlazione tra accusa e sentenza, avendo lo scopo di assicurare il contraddittorio sul contenuto dell’accusa e, quindi, il pieno esercizio del diritto di difesa dell’imputato, non può ritenersi violato da qualsiasi divergenza rispetto all’accusa originaria, ma soltanto nel caso in cui la divergenza sia tale da pregiudicare il diritto di difesa dell’imputato (fattispecie in cui nell’imputazione era stata contestata erroneamente la detenzione di cocaina, mentre in realtà si trattava di eroina, ed il giudice ha negato che si fosse trattato di fatto diverso in senso tecnico)”.


Corte di Cassazione. Ufficio del Massimario, settore penale. Relazione del 28-10-2015 con la quale i Giudici di Legittimità danno chiarimenti sull’applicazione del D. Lgs. 24-09-2015 (Revisione del sistema sanzionatorio in attuazione dell’articolo 8/1°, della L. 11 marzo 2014, n. 23) che ha riscritto le sanzioni penali in materia fiscale.

 

 

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